Le Grotte Marine

Il Carsismo tra le innumerevoli manifestazioni del carsismo ci sono le oltre 4000 doline che costellano il territorio garganico, conche chiuse prodotte dal crollo della volta di grotte sotterranee e dall’azione d’erosione delle acque che comunicano con la falda idrica sottostante. Le 128 grotte marine, originate dapprima come fenomeni sotterranei e successivamente messe a nudo per effetto della demolizione del calcare per opera del moto ondoso.

Fino al Settecento era presente anche un lago carsico, ma poi gli ostacoli al deflusso furono fatti saltare con esplosivo e l’alveo si è completamente prosciugato. La dolina Pozzatina, profonda più di 100 metri e con un diametro di circa 500, è la più grande d’Europa.

Al processo di carsificazione superficiale sono riconducibili gli innumerevoli campi solcati, rocce affioranti segnate dal ruscellamento delle acque piovane. Al processo di carsificazione profonda è invece riconducibile l’esistenza di più di 600 grotte molte delle quali d’interesse archeologico (abitate dal Paleolitico all’Età del Bronzo).  Per quanto riguarda la permeabilità si distinguono: Rocce permeabili per carsismo dovuto principalmente al fenomeno carsico iniziato dalle fessure dei calcari organogeni bianchi irregolarmente stratificati e a fratture subverticali. Rocce a permeabilità mista per fessurazione e carsismo che si manifesta nelle dolomie e calcari dolomitici grigi con selci. I terreni del Gargano, originatisi dalla degradazione di rocce calcaree, sono: suoli bruni, ad alto contenuto umido, su substrato dolomitico e calcari paleogenici (soprattutto nella parte medio-alta della foresta). Corrispondono alle cosiddette terre brune mediterranee della foresta mesofila con profilo A-B-C dove l’orizzonte A possiede humus di tipo molliforme ed il B mostra un sensibile arricchimento di argilla; suoli rossi mediterranei decalcificati, con un sottile orizzonte A ed un potente orizzonte B a struttura poliedrica, che si riscontrano nella parte più bassa.